Aprilia Tuono V4 1100 Factory VS Triumph Speed Triple 1200 RS: la sfida continua.

Vi ricordate la storica partita alla quale Fantozzi vuole assistere a tutti i costi in TV e che è costretto a lasciare per andare a vedere un film cecoslovacco ‘…ma con i sottotitoli in tedesco’ come si affretta a sottolineare sua moglie appena appresa la tragica notizia?  Ebbene quel match che “fa impallidire anche il ricordo di quello dei leggendari tempi supplementari di Italia-Germania in Messico” è, guarda caso, proprio Italia-Inghilterra.

Aprilia Tuono V4 Factory - Triumph Speed Triple 1200 RS e lo staff DimensioneGuida Passo VerenaAnche per noi il fascino di una simile sfida è stato irrinunciabile e nel nostro video ci siamo un po’ presi in giro perché effettivamente a certi scontri non si può mancare. D’altro canto avere la possibilità di un confronto diretto su strada di due novità come l’Aprilia Tuono V4 1100 Factory e la Triumph Speed Triple 1200 RS appena arrivate sul mercato nelle nuove versioni 2021 era davvero un’occasione irrinunciabile.

La Hypernaked italiana, forte di una estetica rinnovata e un’elettronica ancora più affinata oltre che dell’omologazione euro 5, ha scelto di non rincorrere la scalata alle superpotenze di alcune delle sue competitor rimanendo, se così si può dire, a quota 175 CV con un allungo maggiore e il limitatore spostato a 12.800 rpm, mentre la coppia è di 121 NM con un peso a secco dichiarato dalla casa di 187 kg.

La Roadster di Hinkley ha numeri che sulla carta possono sembrare simili. 180 cv e 125 NM di coppia sono i valori espressi dal 3 cilindri di 1160 cc completamente rinnovato, con un interasse più corto e alleggerito di ben 7 kg, inserito in una ciclistica che ha solo la forma di quella precedente per un peso di 198 kg in ordine di marcia. A chiudere il cerchio sospensioni e freni al top mentre l’elettronica vede l’arrivo della piattaforma inerziale a 6 assi.

Aprilia Tuono V4 Factory - Triumph Speed Triple 1200 RS Due sfidanti che sulla carta sembrano pronte a salire sul ring di una strada di montagna e darsele di santa ragione per stabilire una vincitrice. Ma è davvero così? Fatto salvo che un confronto sulle prestazioni, che sono superlative per entrambe le moto, andrebbe fatto solo ed esclusivamente in un circuito chiuso in realtà queste due naked appartengono a due mondi molto diversi e offrono a chi ha la fortuna di poterle provare sensazioni molto differenti.

La Tuono è e rimane un ferro da pista come pochi con una elettronica evolutissima che permette la regolazione di ogni singolo parametro in maniera separata ed indipendente. Quello che sorprende di più è come, nonostante abbia mantenuto la sua anima racing, a Noale siano riusciti a renderla ancora più efficace e al contempo ad addomesticarla grazie soprattutto a una ergonomia profondamente rivista che la rende decisamente più fruibile nell’uso su strada.

La Speed Triple rimane fedele alle sue origini e pur non avendo ormai da tempo una base in comune con una sportiva, come fu all’inizio della sua storia con la sorella Daytona, non ha perso il suo carattere da nuda classica dura e pura. Motore potente e progressivo, ciclistica svelta e indole da fun-bike sono gli ingredienti di questa realizzazione della casa inglese curata maniacalmente in ogni dettaglio e confezionata con grandissima cura costruttiva.

Un confronto quindi che se sulla carta sembra alla pari in realtà nell’uso rivela due moto molto lontane per spirito, vocazione e scelte progettuali. La prova che abbiamo realizzato lo dimostra chiaramente a mette a nudo il target al quale si rivolgono queste due proposte. La Tuono è una nuda che fa dell’equilibrio raggiunto nel suo continuo affinamento il suo punto di forza, ma adesso grazie alla nuova ergonomia è diventata anche più accogliente e ‘stradale’.

E’ perfetta per tutti coloro che pur volendo una moto con i manubri alti più sfruttabile nell’uso di tutti i giorni non vogliono farsi mancare qualche uscita in pista godendo di un’elettronica allo stato dell’arte e di una ciclistica sopraffina. La Triumph è la reincarnazione in chiave moderna di quell’icona degli anni ’90 che è stata la prima Speed Triple. Sguardo da pazza, oggi da inc….ta, quote ciclistiche da fun bike e un motore infinito come solo il triple sa essere.

Aprilia Tuono V4 Factory - Triumph Speed Triple 1200 RS e lo staff DimensioneGuidaCosì rifinita e persino leziosa in certi suoi vezzi estetici è la moto giusta per chi fa dello stile una attitudine nel vivere la sua passione per le due ruote. Ciononostante è efficacissima nella guida su strada e potrebbe tranquillamente affrontare una giornata tra i cordoli di un circuito senza fare una piega. O meglio facendone un sacco e ad angoli pazzeschi, vista la sua tenuta di strada e l’elettronica evoluta di cui è dotata.

Anche i limiti di queste due proposte dichiarano ancora più nettamente qual’è stato l’approccio nel realizzarle da parte delle due Case costruttrici. Tuono è molto limitata nell’uso in coppia ed è impegnativa per via di una posizione di guida molto sportiva, mentre Triumph rinuncia a sospensioni elettroniche e a settaggi specifici per l’uso in pista per via della sua vocazione più stradale e per essere offerta a un prezzo più accessibile.

Il nostro consiglio è quello di considerare il fatto che queste docili belve richiedono esperienza e sangue freddo per essere portate a spasso, un corso di guida potrebbe farvi apprezzare maggiormente la tecnologia di cui dispongono, per il resto a voi la scelta ricordandovi che il listino della Aprilia Tuono 1100 V4 Factory è di 19.990 € mentre quello della Triumph Speed Triple 1200 RS è di 17.600 €.

 

 

 

 

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